LAVENO MOMBELLO – Via Labiena in festa a Laveno Mombello
Riportare Laveno Mombello agli antichi splendori. Questo lo scopo di molti commercianti di Laveno che, con il patrocinio del Comune, hanno voluto organizzare alcune serate speciali durante il mese di Luglio. Gli eventi, che si svolgeranno lungo le vie centrali della splendida cittadina lacustre sa… (continua)
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LAVENO MOMBELLO – ”Pierino e il Luccio”: gara di pesca domani a Cerro
”Pierino e il Luccio”: questo il nome della gara di pesca che si svolgerà domani nel porto di Cerro di Laveno Mombello con inizio alle ore 9. Il Comune di Laveno Mombello in collaborazione con la Provincia di Varese invita i ragazzi fino a 12 anni alla Gara di Pesca, una vera e propria prova di abi… (continua)
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LAVENO MOMBELLO – Musica & Fuoco con le lanterne volanti il 1° maggio
Musica&Fuoco è a cura della Pro Loco, dell’Associazione di Protezione Civile e Commercianti, con il patrocinio del Comune di Laveno Mombello. La manifestazione che si svolgerà sabato primo maggio e vede la collaborazione della Funivia del Lago Maggiore, dei gruppi di protezione civile di Laveno Momb… (continua)
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LAVENO MOMBELLO – Lega e Pdl abbandonano l’aula consiliare per protesta
Malgrado manchino le prescritte autorizzazioni, quali il consenso della Provincia, è stato approvato dalla maggioranza uscente di centrosinistra, pressata dalla ormai prossima scadenza elettorale, l’adozione al “Piano di Governo del Territorio” del Comune di Laveno Mombello. Approvazione che è stata… (continua)
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La storia
Nascita del comune
Con decreto del 18 dicembre 1927, in seguito alla fusione dei Comuni di Laveno, Mombello Lago Maggiore e Cerro Lago Maggiore nasce il nuovo Comune di Laveno Mombello.
Preistoria
Le prime tracce di presenza umana sono state rinvenute a Mombello nell’area della Torbiera, in passato occupata da un lago di origine glaciale, ove gli uomini primitivi posero le loro abitazioni. I ritrovamenti effettuati nel corso dell’escavazioni della torba nella seconda metà dell’ Ottocento ad opera di don Carlo Tinelli portarono alla luce una palafitta, coltellini, raschiatoi, piroghe del periodo neolitico ed eneolitico. I reperti in parte sono andati dispersi e in parte sono depositati nei Musei Civici di Villa Mirabello a Varese.
Età romana
Molto probabilmente Laveno è di origine romana poichè la sua posizione geografica era favorevole alla istituzione di una stazione militare. Lo confermarono alcuni ritrovamenti: nell’ Ottocento il busto marmoreo di una statua, oggi al Castello Sforzesco di Milano e, negli anni Sessanta del Novecento, alcune tombe a cassetta del I sec. d.C, sul colle di S. Michele.
Medioevo
Scarse sono le notizie di questo periodo. I più antichi documenti che accennano a Laveno sono la donazione, ritenuta un falso, da parte di Re Liutprando di varie località della zona, fra cui Laveno, al monastero di S. Pietro in Ciel d’ Oro di Pavia, un “istrumento” dell’846 che cita la località di Vararo e la frazione di Monteggia e, infine, la donazione al monastero di Cluny della Chiesa di Santa Maria in Ca’ Deserta. Appartengono a quest’ epoca le chiesette romaniche dei S.S. Defendente, Celso e Nazario a Ceserolo (Cerro) e l’ oratorio di S.Maria di Corte a Mombello. Interessante a Mombello è il monastero degli Umiliati dell’ elegante porticato in località Bostano.
Sec. XV
I comuni, che eranostati sempre liberi, vengono assoggettati a regime feudale. In data 2 aprile 1449 Laveno, Cerro e altri comuni vicini sono ceduti per 1000 fiorini a Vitaliano Borromeo e apparterranno a questa famiglia sino alla soppressione dei feudi. Mombello fa invece parte del feudo di Leggiuno concesso nel 1491 a Francesco Cremona Favagrossa e poi ai Besozzi.
Sec. XVII
Gli avvenimenti più rilevanti di questo secolo sono quelli della peste e dell’invasione degli stranieri: il primo caso di peste viene segnalato a Laveno il giorno 22 luglio 1630; alcuni anni dopo, nel 1636, i francesi giunsero a Laveno e poi si diressero alla volta di Mombello devastandone alcune località. A Cerro viene edificato l’austero palazzo dei conti Guilizzoni, oggi sede del Museo Internazionale Design Ceramico.
Sec. XVIII
Dopo un lungo periodo di decadenza, come lamentano i lavenesi nei documenti del Settecento, in questo secolo si pongono le basi per lo sviluppo demografico ed economico del paese. Laveno, in seguito agli accordi di Worms, che trasforma la sponda sinistra del Lago Maggiore nel nuovo confine del Ducato, subentra nel febbraio del 1744 ai mercati di granaglie che si tenevano prima a Intra e Pallanza.
Sempre nel Settecento Laveno, sia pure per un periodo limitato dal 1774 al 1788, divenne uno dei pochi comuni sede di Regia Pretura.
Sec. XIX
In questo secolo gli austriaci, al fine di controllare la sponda piemontese, trasformarono Laveno in una piazzaforte. Dopo un arsenale per la propria flottiglia, negli anni Cinquanta diedoro avvio alla costruzione di parecchie fortificazioni: la caserma di S. Michele, il forte Castello (che vide le imprese dei Garibaldini nel maggio del 1859), il Blockhaus e il Fortino a Cerro.
Prima della fine del dominio austriaco Laveno vede nascere una fabbrica di ceramica che assicurerà lavoro per più di un secolo non solo ai cittadini di Laveno, Mombello e Cerro ma anche a tanti abitanti dei comuni vicini.
Sec. XX
Prosegue l’ espansione dell’ industria ceramistica che farà conoscere il nome di Laveno in tutto il mondo. Negli anni Venti, sotto la guida dell’ ingegnere Luciano Scotti, si avvia un ampliamento dell’ industria con la creazione dei magazzini del ” Ponte ” e lo stabilimento Verbano ove si produrrà porcellana da tavola e isolatori. Poi a cominciare dagli anni Ottanta, dopo vari passaggi di proprietà, inizia il declino delle ceramiche con la chiusura dapprima dello stabilimento Lago nel 1982 e poi via via di tutti gli altri.
Oggi il Comune si avvia a diventare un luogo di turismo stagionale e di seconde case che vanno ad aggiungersi alle ville che nei primi del Novecento erano state costruite. Di queste ricordiamo la villa Bassani sul lungolago De Angeli, la villa liberty di viale porro e le ville sorte lungo la strada che conduce a Cerro.
Tag: Ala, Austriaci, Austriaco, Borromeo, castello sforzesco, castello sforzesco di milano, ceramica, Cerro, chiesa di santa maria, comune, Comuni, DI LAVENO, don carlo, epoca, fiorini, gol, interessante, internazionale, Italia, Italiano, Lago, Lago Maggiore, lavenesi, Laveno, laveno mombello, lega, Leggiuno, maggiore, mercati, milano, Mombello, monastero, Monte, Monteggia, Nazionale, oratorio, oro, Pallanza, pavia, periodo neolitico, piazza, Piemonte, piemontese, Ponte, RAI, regia, regime feudale, Roma, romana, s pietro, S. Michele, seconda, strada, tinelli, torba, Varese, Verbano, villa mirabelloArticoli correlati
Rally dei Laghi 4 e 5 Aprile 2009

Rally dei Laghi
sabato 4 e domenica 5 aprile 2009
18° RALLY INTERNAZIONALE DEI LAGHI
TROFEO ERNESTO REDAELLI E ANGELO SICCARDI
PARTENZA e ARRIVO a LAVENO ![]()
Partenza dalle ore 18.01 da P.zza Italia a Laveno (Va)
Domenica 5 arrivo a Laveno Piazza Italia verso le 17.45
Premiazioni Comune di Laveno “Villa Frua” in Via Roma alle ore 20.30
programma dettagliato sul sito www.varesecorse.com
SABATO 4 APRILE
Dalle 13.00 alle 20.00/20.30
Parcheggio “GAGGETTO” per parco partenza.
Ingresso delle vetture dalle 13.30 alle 17.15.
Inizio uscite dal parco partenza dalle 17.50 sino all’ultima vettura.
Le vetture escono dal parcheggio, transitano in via Gaggetto, viale Porro, via Labiena (pedonale) e palco partenza in P.zza Italia.
Dalle 18.01 parte la prima vettura (una ogni minuto) in direzione Cittiglio (da Via Varese).
Parcheggio: ingresso consentito solo a piloti, navigatori ed auto da gara. Assolutamente vietato l’ingresso al pubblico. Presenza Commissari AC Varese.
Lungo il percorso al palco partenza: gestione viabilità e controllo pubblico nella zona pedonale.
P.zza Italia: partenza vetture dal palco. Presenza Commissari AC Varese.
Dalle 17.00 alle 20.30
Parcheggio “Colacem” per Parco chiuso.
Arrivo vetture da gara dalle 18.10 una ogni minuto.
I Commissari dell’AC Varese gestiscono anche i furgoni che si parcheggiano per il parco assistenza della Domenica.
Accesso consentito ai furgoni dalle 17.00 alle 21.00.
Le vetture arrivano dalla strada nuova entrando dalla rotonda per Caravate e si portano al parcheggio della Colacem.
Occorre una collaborazione ai Commissari dell’AC Varese per la viabilità ed il controllo degli accessi dei parcheggi.
DOMENICA 5 APRILE
Dalle 17.00 alle 20.00/20.30
Le vetture arrivano da Cittiglio via Labiena e poi in Via Labiena pedonale. Qui stazionano prima di salire sul palco per l’arrivo in P.zza Italia.
Da qui tornano al parcheggio di Via Gaggetto passando per V.le Porro.
Parcheggio “GAGGETTO” per parco CHIUSO DI ARRIVO.
Ingresso delle vetture dalle 17.35 alle 19.30.
Parcheggio: ingresso consentito solo a piloti, navigatori ed auto da gara. Assolutamente vietato l’ingresso al pubblico. Presenza Commissari AC Varese.
Lungo Via labiena pedonale al palco d’arrivo: gestione viabilità e controllo pubblico nella zona pedonale.
P.zza Italia: arrivo vetture sul palco. Presenza Commissari AC Varese.
Dalle 6.30 alle 17.30
Parcheggio “Colacem” per Parco Assistenza e accesso da rotonda per Caravate per Controlli Orari e “Refuelling”
Arrivo vetture da gara dalle 7.30 una ogni minuto. Le vetture escono dall’area delimitata dove hanno sostato tutta la notte per raggiungere i propri furgoni di assistenza. Ogni vettura ha 20 minuti di tempo e poi si avvia verso il controllo orario.
I Commissari dell’AC Varese gestiscono i furgoni che si parcheggiano per il parco assistenza ed i controlli orari.
Accesso consentito ai soli furgoni dotati di targa assistenza applicata sul veicolo. Ingresso assolutamente vietato a tutti i mezzi non dotati della targa “ASSISTENZA” di colore verde o che non siano in gara (vetture con i numeri sulle portiere o placche della gara di colore blu.
Le vetture da corsa entrano ed escono dalla rotonda per Caravate.
Rotonda per Caravate/Zona Industriale: vietare l’ingresso a tutti i veicoli non autorizzati. Sono autorizzati solo i veicoli da gara, i veicoli con targa “ASSISTENZA” verde e targa del rally blu oppure di pass auto.
Strada che dalla rotonda porta al passaggio a livello/parcheggio Colacem: mezzo antincendio per refuelling e personale.
Passaggio a livello: accesso consentito solo per la Cementeria (autorizzati, dipendenti, etc..) e gestione viabilità per vetture pubblico da indirizzare a dx nella via parallela ai binari (direz. Cittiglio). Accesso vietato al parco assistenza a tutti i mezzi (anche con targhe della gara verdi o blu).
Dalle 7.00 alle 17.30
Bivio Vararo paese-Casere-Via per Cuvignone.
Arrivo vetture da gara dalle 8.10 una ogni minuto circa. Le vetture da gara proseguono per il p.sso del Cuvignone. Il Controllo Orario è posto 70 metri dopo il bivio per Casere.
Il tratto tra il cimitero ed il bivio per Casere deve essere lasciato libero per il traffico nei due sensi. Le vetture del pubblico devono essere indirizzate verso Casere. Il parcheggio della “Gigliola” è a disposizione del pubblico. Dare indicazioni per raggiungere la prova speciale attraverso il sentiero che dall’abitato di Casere (zona “Gigliola”) raggiunge il primo tornante. Sono previsti dei cartelli di indicazione.
Dal bivio Casere/Cuvignone in direzione Cuvignone il transito è consentito solo alle vetture da gara o alle vetture dotate della targa del rally blu a partire dalle ore 7.15 (con ordinanza Provincia e Prefettura).
Al controllo orario è prevista la presenza dei Commissari dell’ACI.

Cartina Rally Laghi 2009
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Il Lago Maggiore
Il Lago Maggiore, secondo al Lago di Garda, è una meta pittoresca e suggestiva visitata da milioni di turisti che si trova a 194 metri sul livello del mare.
Il suo vero nome è Verbano e si colloca fra la Lombardia (provincia di Varese), il Piemonte (province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola) e, nella parte più settentrionale, la Svizzera.
Nasce nel Ticino per poi sfociare a Sesto Calende; è caratterizzato da una forma allungata che si protrae per 66 Km, da una profondità di 175 metri circa e da sponde con profilo ad U.
Depositi morenici testimoniano un’origine di tipo glaciale comune ad altri laghi prealpini.
La zona fu abitata sin da tempi molto antichi e costituiva un teatro di transito con il centro dell’Europa. La posizione spiega la presenza di fortezze che, in certi casi, approfittarono delle condizioni naturali come la rupe che sorregge la rocca di Angera o i castelli di Cannero.
L’insediamento dei popoli sul Lago risale alla preistoria, precisamente alla civiltà di Golasecca durante l’Età del ferro. Si susseguirono poi Celti e Romani che resero la zona la XI regione augustea.
E’ particolarmente caratteristica l’organizzazione ecclesiastica delle pievi, risalente al Medioevo, insieme agli scontri fra i casati Visconti-Torriani per il dominio sul Lago che alla fine fu conquistato dai Borromeo. Nel cinquecento giunsero gli Svizzeri sulla costa settentrionale.
Nel settecento, la costa occidentale fu dominata dai Savoia e quella orientale venne attribuita agli Austriaci fino alle guerre risorgimentali (salvo il periodo napoleonico). Lo sviluppo turistico (ville, parchi, alberghi) iniziò ad affermarsi intorno all’ottocento.
Il paesaggio, piuttosto angusto nella parte meridionale, diviene particolarmente florido e pittoresco nel golfo Borromeo (complici il clima e l’intervento dell’uomo). La sponda lombarda è ornata da colline che degradano sino alla riva, quest’ultima caratterizzata da spiagge sabbiose e pareti rocciose che si alternano.
La particolare configurazione paesaggistica e fisica caratterizzata da rilievi e colline è alla base del clima mite. L’insediamento dei popoli sul lago è stato favorito da affluenti quali il Ticino che, collegando la Pianura Padana col centro d’Europa, consentì la navigazione.
Tag: Angera, Austriaci, Borromeo, colline, comune, Cusio, Europa, Garda, gol, insediamento, ISTAT, Laghi, Lago, Lago Maggiore, Laveno, lega, lombarda, Lombardia, maggiore, mare, Mombello, Monte, navigazione, Novara, Piemonte, pittoresca, pittoresco, provincia, provincia di varese, Regione, reti, Roma, settentrionale, sponde, suggestiva, Ticino, Varese, VerbanoArticoli correlati
Laveno Mombello
Laveno Mombello è un paese della provincia di Varese di quasi 10.000 abitanti, situato fra il centro di Laveno e le frazioni di Mombello e Cerro.
Situato sulle sponde del Lago maggiore, offre un panorama pittoresco e incantevole.
Il comune di Laveno Mombello presenta tracce di insediamento risalenti all’antichità: sono stati rinvenuti resti di palafitte del 3000 a.c.
Il nome deriverebbe dal comandante romano Tito Labieno, il quale ebbe uno scontro con i Galli sulla collina di Mombello.
Il Presepe Sommerso è uno dei punti attrattivi di questo incantevole paese: durante la notte della vigilia di Natale del 1975, un gruppo di sommozzatori del club “Lugano Sub”, ritrovandosi sulle rive del Lago Maggiore, effettuò un’immersione a 23 metri ove è situata una statua che rappresenta il Cristo degli Abissi. Per tre anni, alla Vigilia, il gruppo di sommozzatori decise di ripetere questa immersione; in seguito, l’iniziativa fu resa più solenne invitando altre persone a parteciparvi. Nel 1979 si realizzò un vero e proprio “presepe sommerso” composto da tre statue (oggi divenute quarantadue) e posizionato ad una profondità tale che tutti potessero vederlo, anche i non subacquei.
L’iniziativa vanta un successo strepitoso: ogni anno circa 90.000 persone sfilano e si raccolgono attorno al presepe buttando in segno di apprezzamento una monetina in acqua.
Tag: acqua, Ala, Cerro, club, comune, DI LAVENO, frazioni, Galli, immersione, insediamento, Lago, Lago Maggiore, Laveno, laveno mombello, Lugano, maggiore, Mombello, Natale, palafitte, panorama, pittoresco, Presepe, provincia, provincia di varese, Roma, romano, Sommerso, sommozzatori, sponde, Tito Labieno, Varese












































